Archivio mensile:gennaio 2012

Due problemi, una soluzione

Sono pigra e rimando tutto quello che posso rimandare. A meno che non abbia preso impegno con qualcuno, non faccio mai una cosa quando avevo deciso di farla. La rimando almeno una volta o due.

Mi sento spesso in colpa anche quando non dovrei. A meno che non ci sia un colpevole chiaro (e confesso, possibilmente), mi sembra che tutto quello che succede, specie quando ha effetti negativi su qualcuno, sia colpa mia. Spesso, molto spesso.

Ma negli ultimi anni ho trovato la soluzione per entrambi i problemi. Si chiama Instapaper. Ogni volta che trovo qualcosa da leggere su Internet e ho bisogno di rimandare a dopo, clicco su “Read later” e archivio l’articolo che probabilmente aspetterà per mesi, forse per sempre. Ma senza sentirmi in colpa. Perché sì, volevo proprio leggerlo e prima o poi lo farò. Giuro.

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Elogio dell’insicurezza

(in risposta ad Anamnesys)

Insicuro è chi aspetta ma sa aspettare.
Insicuro è chi si chiede se sarà opportuno.
Insicuro è chi entra in punta di piedi.
Insicuro è chi, prima di toccarti, ti chiede si può.
Insicuro è chi non ti propone risposte, solo domande.

Insicuro è chi si guarda sempre intorno per vedere l’effetto che fa(rà).
E non fa mica così male.

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Cominciare bene

Una delle mie poesie preferite. Mi pare un bel modo di cominciare la prima settimana vera dell’anno.

 

so much depends
upon
a red wheel
barrow
glazed with rain
water
beside the white
chickens

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Consapevolezze

Il capodanno – e giorni limitrofi – è l’occasione per fare i bilanci di come è andato l’anno che finisce o è appena finito. Di solito è un bilancio insoddisfacente.

Ma grazie al costante e continuo abbassamento delle aspettative di inizio anno, ecco che i bilanci tendono di anno in anno ad avvicinarsi al pareggio.

Vita di merda.

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